Piove sul bagnato in casa Tesla, brand che ha a che fare con una miriade di problematiche che paiono non avere fine. I dettagli.
Il periodo nero della Tesla non accenna a terminare, tra problemi nella gestione dei rapporti con i lavoratori, crollo delle vendite e delle azioni ed un Elon Musk che è sempre più al centro del mirino. Sono in corso pesanti botta e risposta con i dipendenti della gigafactory di Berlino in Europa, con i lavoratori che reclamano migliori condizioni di lavoro, mentre le immatricolazioni, proprio in Germania, stanno andando a picco, così come in tante altre parti del mondo.

L’impressione è che la Tesla non abbia più dalla sua quella superiorità nel settore delle auto elettriche, che sta ormai passando nelle mani dei cinesi. Inoltre, il sostegno di Musk alle politiche di Donald Trump non è stato gradito in gran parte del mondo, e c’è chi sta dando prova di tutto il proprio disappunto manifestando contro la casa texana ed il suo CEO e fondatore. In Canada è avvenuto qualcosa di davvero singolare e che mai si era visto in precedenza, con il brand più famoso al mondo per quanto concerne le emissioni zero che è stato escluso da una kermesse molto nota.
Tesla, clamorosa esclusione al Salone dell’auto di Vancouver
Nel corso del week-end che si è appena concluso è andato in scena il Salone dell’auto di Vancouver, meglio noto come Vancouver International Auto Show, in Canada. Sembrerà incredibile, ma gli organizzatori hanno deciso di escludere la Tesla dall’elenco degli espositori, ufficialmente per motivi di sicurezza. Ma cosa c’entra la sicurezza? La spiegazione è arrivata dal direttore esecutivo dell’evento, ovvero Eric Nicholl, che temeva proteste ed atti di vandalismo contro la casa texana, che in questi mesi è stata vittima di pesanti attacchi, con le proprie auto che sono state letteralmente vandalizzate in diversi casi.

Nicholl ha detto che questi atti di vandalismo avrebbero potuto mettere a serio rischio l’incolumità di coloro che si sono recati in loco per visitare l’evento, ed è stato preferito estromettere la compagnia di Elon Musk per evitare qualsiasi rischio. Inoltre, il direttore esecutivo ha voluto chiarire che le posizioni politiche del magnate di Pretoria non hanno niente a che vedere con l’esclusione, sottolineando che i canadesi non stanno di certo a guardare questi dettagli. Contro la Tesla, tuttavia, proseguono le proteste in tutto il mondo, e la situazione si è fatta ancora più tesa.