La piccola 4×4 di Casa Suzuki può diventare, con un investimento alla portata di tutti, una potente belva adatta al fuoristrada estremo.
La prima serie del fuoristrada giapponese, siglata LJ10 e già battezzata Jimny, ha visto la luce nel 1970, dopo un lungo e impegnativo periodo di collaudi e affinamenti con test di caduta da un metro a varie prove sulle ostili sabbie vulcaniche del monte Fuji. Lungo meno di 3 metri e con passo di appena 1,93, è stato il primo modello 4×4 di grande serie a essere introdotto in questo segmento. La prima versione garantiva 3 posti, carrozzeria aperta con copertura in tela, e motore bicilindrico due tempi raffreddato ad aria di 360 cc da 25 CV.
Telaio a longheroni e traverse, sospensioni a balestre e riduttore, uniti ad un peso di soli 600 kg, gli permettevano di andare dove 4×4 più grandi faticavano ad arrivare. Nel 1998 la seconda generazione ha lasciato il posto alla terza generazione di Jimny, che rappresenta una piccola rivoluzione soprattutto stilistica, grazie al design arrotondato e alla moda destinato a garantire a che a questa serie una permanenza sul mercato incredibilmente lunga, ben 20 anni e quasi 1 milione di unità vendute. Date una occhiata al SUV italiano da meno di 20 mila euro sta spopolando: lo stanno comprando tutti.
L’ultimo atto di questa saga Jimny è sulle strade: la quarta generazione, lanciata nel 2018, conserva le caratteristiche di base, dalle misure alla struttura, omaggiando le origini con un design spigoloso e la trazione integrale tornata alla classica leva, ma proponendo un equipaggiamento al passo con i tempi. Tuttavia, la sua potenza di soli 102 CV e 130 Nm di coppia ha sempre rappresentato un limite.
Il limite superato dal kit compressore Eaton che ne aumenta significativamente la potenza, rendendolo inarrestabile nell’off-road grazie ad Harrop, tuner australiano specializzato in prestazioni. Il Jimny riceve una trasformazione radicale: intercooler per raffreddare l’aria compressa e migliorare l’efficienza del motore, airbox in fibra di carbonio con filtro dell’aria integrato, valvola di bypass, per ottimizzare la gestione della pressione di sovralimentazione, ricalibrazione della centralina per una gestione ottimizzata del nuovo sistema.
Con il compressore, lo squadrato fuoristrada nipponico guadagna non solo in accelerazione, ma anche in capacità di arrampicata e ripresa. Infine, Harrop propone questo super aggiornamento a 10.990 dollari australiani, che al cambio attuale corrispondono a circa 6.611 euro.
Se siete amanti delle Lotus, forse, conoscerete la ZZ, una sportiva che sul mercato interno…
A seguito dell'arrivo sul mercato delle BEV, si sono rese necessarie modifiche che sono legate…
Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA sta portando avanti un piano che…
La Panda rimane una delle auto più amate dagli italiani. Scopriamo l’ultima proposta a una…
Non si ferma l'avanzata dei SUV cinesi sul mercato, e la novità in arrivo punta…
Un proprietario di Tesla Model S non ha usato il suo veicolo per un intero…