I costruttori del settore automotive stanno convergendo sull’utilizzo del motore a 3 cilindri, su cui tutti puntano. Ecco tutti i motivi.
Si parla spesso di motori e delle loro caratteristiche, in un momento in cui le case devono ottimizzare i costi di produzione, ma senza rinunciare ad offrire qualità ed efficienza alla clientela. L’auto elettrica non ha catturato l’attenzione sperata, ed è il motore termico il padrone del mercato, ed uno di essi in particolare. Ci riferiamo ai propulsori a 3 cilindri, scelti dai brand per tante motivazioni, che sarà bene andare ad affrontare nei particolari.

Il gruppo Stellantis è uno dei colossi automobilistici che hanno fatto dei motori a 3 cilindri un loro credo, specialmente per l’ultima generazione di modelli. L’Alfa Romeo Junior e la FIAT 600 montano questi motori, ovviamente nelle loro versioni ibride a benzina, ed è stato il sito web “Motor1.com“, in un articolo dedicato a questo tema, ad approfondire il motivo del dominio dei 3 cilindri.
Motori, i perché del grande successo dei 3 cilindri
I motori a 3 cilindri hanno conquistato in lungo ed in largo il mercato, e ci sono diversi fattori dietro a questa idea. In primis, essi limitano enormemente le emissioni, permettendo di evitare multe e sanzioni, ma anche blocchi stradali agli automobilisti in un momento in cui si punta ad eliminare, o quantomeno ridurre, l’inquinamento dettato dalla mobilità stradale. I 3 cilindri si basano sul concetto del downsizing, puntando alla massima efficienza ed alla diminuzione dei consumi. Tutto ciò rende possibile anche un contenimento delle emissioni di CO2.

Andando più nel dettaglio, i motori a 3 cilindri hanno un ordine di accensione 1-2-3 dei cilindri, vista la presenza dello sfalsamento delle 3 manovelle dell’albero motore, di 120° l’una. Netto è il vantaggio sui consumi rispetto ad un 4 cilindri in linea, e le emissioni si riducono anche per il peso ridotto, oltre che per una cilindrata inferiore. Le prestazioni possono risentirne ed in molti casi sono inferiori, ma questo è un aspetto che viene ritenuto secondario, soprattutto su determinati modelli.
A ciò va aggiunto un altro particolare, vale a dire quello legato ai costi. Nello specifico, i motori a 3 cilindri riescono ad abbassare i costi di produzione e progettazione, abbassando poi il prezzo finale delle auto che li montano. Dunque, risultano essere più convenienti sia per i costruttori che per i clienti, e siamo certi che in futuro ne vedremo sempre di più sul mercato automotive.