Ci sono importanti novità per ciò che riguarda le patenti, a seguito di una direttiva che è stata aggiornata. Ecco tutte le modifiche.
I giovani non aspettano altro che raggiungerà la maggiore età per conseguire la patente di guida, il primo baluardo d’indipendenza, che permette, a piccoli passi, di entrare nel mondo dei grandi. Una volta conquistato, il documento che abilita alla guida dev’essere gelosamente custodito, evitando infrazioni che possano metterci al rischio del suo possesso. Nelle ultime ore, il Consiglio ed il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per aggiornare le direttive sulle patenti, oltre a rendere note alcune modifiche che saranno attive in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Ma su cosa si è deciso di intervenire? Prima di tutto, si parte dalla patente digitale, che ora tutti i cittadini dell’Unione Europea potranno utilizzare. Verrà inserito, in futuro, European Digital Identity Wallet, che sarà riconosciuto in tutti i paesi, ma verrà affiancato anche il documento fisico. La patente europea digitale, dunque, presto sarà disponibile in tutta Europa, come già avviene in Italia da qualche mese. C’è anche un altro cambiamento, che riguarda i rinnovi, che avverranno a 15 anni dalla data di rilascio, mentre rimangono 10 nel caso in cui essa venga utilizzata come carta d’identità.
Patente, le ulteriori novità introdotte dall’Europa
Si punta anche a migliorare la sicurezza stradale, con un’armonizzazione dei controlli medici tra i vari paesi. Il periodo di prova per neopatentati sarà di due anni, con pene più severe per chi guida sotto l’effetto di alcol e droga. Si lavora anche sul problema della carenza di autisti per mansioni professionali, e viene introdotto un regime di guida accompagnato con patente di Tipo C. In sostanza, chi la richiede potrà ottenere la patente prima di raggiungere il limite di età, ma solo se alla guida si viene accompagnati da un conducente più esperto.

Inoltre, l’accordo tra il Consiglio ed il Parlamento sancisce il via libera ai provvedimenti, che ora dovranno essere approvati dai rappresentanti degli Stati membri del Consiglio e del Parlamento europeo. In ogni caso, stiamo parlando di passaggi che potremmo definire tecnici, il che significa che non ci sono dubbi sul fatto che tutte le novità saranno approvate senza particolari problemi. A breve arriveranno conferme.