Le possibilità di incappare nelle multe è tra i principali motivi di ansia degli automobilisti, e l’ennesimo rincaro peggiora la situazione.
Gli importi delle multe sono andati ad aumentare nel corso degli ultimi anni a causa dell’inflazione, ma anche per via della necessità dei comuni di battere cassa, causando non poco malcontento tra gli automobilisti. La vita quotidiana è già, di per sé, divenuta carissima, e l’incremento del valore delle sanzioni pecuniarie è un qualcosa che non ci voleva proprio. Il nuovo Codice della Strada ha inoltre inasprito le sanzioni, e nel corso degli ultimi mesi le conseguenze sono state molto pesanti.

Tutto ciò non ha fatto altro che far aumentare le polemiche, portando quasi all’esasperazione degli automobilisti, che ora dovranno fare i conti con un nuovo aumento. Dal 3 di aprile prossimo assisteremo ad un incremento clamoroso legato però al prezzo di consegna delle multe, e non direttamente ad un aumento delle sanzioni amministrative. Andiamo a scoprire cosa è stato decretato e quali saranno le principali differenze rispetto al passato.
Multe, ecco il dato che terrorizza gli automobilisti italiani
Un’altra mazzata agli automobilisti, in particolare a coloro che tendono a superare a volte le leggi imposte dal Codice della Strada, è stata appena resa nota. Dal 3 di aprile prossimo i costi di notifica delle multe aumenteranno ancora, e siamo ad un +30% in soli tre anni. La notizia è stata resa nota dall’Asaps, vale a dire l’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale. Il primo aumento risale al giugno del 2022, il secondo ed il terzo a maggio e luglio del 2023 ed il quarto a luglio dello scorso anno, l’ultimo prima dell’ulteriore aggiornamento di questi giorni. Nella sua comunicazione, Poste Italiane ha modificato le condizioni economiche dei Servizi Universali di corrispondenza e pacchi.

L’aumento, per quanto riguarda la notifica delle multe, è davvero clamoroso, ed è bene riportarvi un esempio pratico di quello che sarà l’incremento delle spese. Nel caso in cui vi venga contestato un divieto di sosta, con un verbale da 42 euro, ci sarà un aggravio di 12,4 euro di spese postali, a cui vanno aggiunte anche le spese procedurali che possono variare a seconda dell’organo delle forze dell’ordine che ve lo notifica, con la cifra che può variare dai 3 ai 20 euro. Si può arrivare ad un totale di 70 euro di spesa, nonostante il verbale ne valesse 42. Un motivo in più per far attenzione ed evitare le multe.