L’auto che consuma meno al mondo è italiana, ed è stata approntata da un team formato da ex studenti del Politecnico di Torino.
Al giorno d’oggi, il mercato dell’auto è concentrato sulla ricerca di soluzioni alternative ai canonici motori a combustione interna, nella speranza di trovare in qualche innovazione un punto di svolta in chiave futura. Oggi vogliamo parlarvi di un progetto italiano che ha attirato l’attenzione di tutto il settore, per via della sua straordinaria efficienza. Stiamo parlando della IDRAkronos, un prototipo a fuel cell ad idrogeno, che è stato sviluppato dal team studentesco del Politecnico di Torino H2politO, che ha vinto, nella sua categoria, la Shell Eco Marathon del 2016.
Si tratta di una competizione riservata a progetti di questo genere, in cui chi consuma meno ha la meglio sugli altri, il che significa che l’efficienza della IDRAkronos ha raggiunto degli standard davvero notevoli. Pensate che è in grado di percorrere ben 2.188 km con un litro di benzina, un risultato a dir poco eccezionale, divenendo così l’auto che consuma meno sulla faccia della terra. Il gruppo che ha lavorato al prototipo è composto da circa 60 ragazzi, iscritti a vari corsi di laurea del Politecnico di Torino, ed ha partecipato per nove volte alla competizione sopracitata.
Nel 2024, IDRAkronos ha gareggiato per la nona volta nella categoria Prototipi, con l’Ateneo che si è iscritto anche alla categoria Urban Concept con il veicolo ibrido XAM. Dando uno sguardo alle specifiche tecniche, IDRAkronos è stato prodotto con una monoscocca in fibra di carbonio di 39 kg, con un coefficiente aerodinamico di 0,09 Cx, spinto da un motore elettrico da 200V, pari a 0,27 cavalli. C’è poi una fuel cell ad idrogeno da 500 W, con il consumo che è pari a 737 kg/m3 di gas, che equivalgono a 2.188 km/l di benzina.
Per chi fosse interessato, il veicolo è stato anche esposto al Museo dell’Automobile di Torino, e rappresenta senza dubbi un vero e proprio orgoglio per il nostro paese. Come anticipato, il team torinese ha gareggiato anche con il veicolo ibrido XAM, un biposto con telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di lino, ed è spinto da un motore ibrido parallelo con supercar alimentato a bioetanolo, con un consumo equivalente a 132 km/l di benzina, e pesa in totale 200 kg. Siamo dunque di fronte a due splendide innovazioni, che faranno parlare di loro.
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