La FIAT punta alla sostenibilità con un nuovo kit che trasforma la Panda in una utilitaria super green. Scopriamo di cosa si tratta.
Il 29 febbraio 1980 Giovanni Agnelli presenta, ufficialmente, la Panda con il Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini, che rimane stupefatto dalle forme e dalle dimensioni dell’auto, che offrivano spazio e comfort mai visti prima per un’utilitaria. Pochi giorni dopo, il 5 marzo, la vettura viene ufficialmente presentata alla stampa internazionale al Salone dell’Automobile di Ginevra.
La Casa italiana affidò il progetto di una utilitaria alla matita di Giorgetto Giugiaro ed il designer ha realizzato un capolavoro divenuto iconico. Linee squadrate, ingombri contenuti e tanto spazio interno erano gli elementi essenziali della prima Panda. A colpire era in primo luogo il suo design compatto e versatile, che ai tempi era a dir poco futuristico. Nonostante questo presentava linee semplici ed eleganti. Il suo design era minimalista e apprezzabile sia dentro che fuori. Dal 1980 la Panda, considerata insieme alla 500 l’utilitaria italiana per eccellenza, ha accompagnato giovani e famiglie nelle loro vite.
I segreti del suo successo sono stati e continuano ad essere i costi, relativamente, bassi d’acquisto e di mantenimento di una Panda. Oggi che si parla tanto anche in Italia di transizione ecologica e di green, le soluzioni alternative all’elettrico ed ai motori termici arrivano da idee geniali anche per la mitica Panda con un kit innovativo in grado di superare addirittura le prestazioni delle automobili elettriche dal punto di vista ambientale. C’è un problema a Mirafiori.
L’idea che ha di fatto reso efficiente questo progetto è stata quella di unire la tecnologia ibrida della Panda con l’alimentazione a biometano. La Panda Hybrid, trasformata dal kit di Federmetano, è in grado di ridurre notevolmente emissioni e consumi, grazie soprattutto al recupero di energia elettrica, che nella fattispecie è davvero notevole: la Panda Hybrid, che ha subito uno straordinario processo di conversione tramite l’ausilio del biometano.
Per quanto riguarda il lato tecnico, comunque, la Panda è equipaggiata con un motore endotermico 999 tre cilindri aspirato capace di una resa di oltre 33 chilometri con 1 solo kg di biometano. Quindi quest’auto italiana è piaciuta proprio fin dal suo esordio e, non a caso, è durata fino ai giorni nostri, scrivendo pagine di storia, conducendo intere generazioni verso il futuro.
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