Delta Integrale, la versione che Lancia non ha mai osato produrre: fan sconvolti

Un mito del passato torna in una veste che non avevamo mai visto. Gli appassionati della potente Lancia Delta Integrale sono rimasti a bocca aperta.

Il termine ibrido anche nel mondo delle auto è sempre più in uso, ma preso alla lettera il termine è un incrocio tra razze diverse. Nella storia dell’automotive vi sono stai incroci che hanno destato scandalo per la loro bruttezza e genialate che hanno venduto tantissimo.

La mitica Lancia Delta Integrale
Versione special Lancia Delta Integrale – Renaulnews.it

Il designer Davide Virdis, su Instagram, ha creato il render di una versione Station Wagon della leggendaria Lancia Delta HF Integrale, simbolo degli anni ’80. Per gli amanti delle auto d’epoca si tratta di un colpo al cuore che fa riavvolgere il nastro di una storia tutta italiana. Un ibrido, appunto, che fa storcere il naso ai puristi che hanno in mente solo la Lancia Delta Integrale, magari nella versione estrema rally.

Lancia Delta Station Wagon

La prima generazione della Lancia Delta è nata, nel 1979, dalla matita di Giorgetto Giugiaro, che realizza una due volumi compatta, sviluppata seguendo il motivo geometrico del trapezio. Forme squadrate che la rendono immune al passaggio del tempo. Inizialmente equipaggiata con i motori 1300 e 1500 della FIAT Ritmo, la Delta accoglie nel 1983 il sofisticato bialbero da 1585 cc progettato da Aurelio Lampredi: debutta la Delta 1600 GT da 105 CV, presto affiancata dalla versione Turbo da 130 CV che si fregia del glorioso marchio HF.

La versione che Lancia non ha mai osato produrre
La versione render della Lancia Delta (Instagram) Renaulnews.it

Tra il 1985 e il 1986 nasce, in collaborazione con Abarth, la Delta S4, una vettura da competizione che ha l’obiettivo di combattere nel Mondiale Rally ad armi pari con le concorrenti a quattro ruote motrici. Nel corso del 1986, avvia la produzione della Lancia Delta HF 4WD. Al Rally di Monte Carlo del 1987 esordisce la Delta HF 4WD: trazione integrale permanente con differenziale autobloccante ZF all’anteriore, differenziale centrale epicicloidale a giunto viscoso Ferguson a slittamento limitato e, infine, un differenziale tipo Torsen al posteriore. Dai 165 cavalli del motore due litri che equipaggia le vetture di serie, la potenza della Gruppo A sale a 265 CV a 6250 giri/minuto.

 

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La doppietta all’esordio nel Rally di Monte Carlo del 1987 segna l’inizio di un’epopea senza precedenti nel mondo dei rally che durerà sei anni. Nel 1988 arriva la Delta HF Integrale. Esternamente si distingue dalla versione precedente per i passaruota allargati, in grado di ospitare gomme più larghe, e prese d’aria frontali maggiorate. Si avvale di un nuovo cambio a 6 marce, mentre il peso si riduce di circa 23 kg. Questa versione SW potrebbe essere vista come una bestemmia dai puristi.

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