Oggi vi parleremo di tre auto di tre costruttori differenti, tra cui Alfa Romeo e Lancia, uguali tra di loro. Scopriamo tutti i dettagli.
Accade sempre più spesso che i costruttori possano partire dalla medesima piattaforma per sviluppare auto di marchi diversi, e Stellantis, in questo, è divenuta specializzata, attirando anche diverse critiche per le eccessive somiglianze tra le sue auto. Tuttavia, cose di questo tipo accadevano anche in passato, come vi racconteremo oggi. Le vetture in questione sono l’Alfa Romeo 164, la Lancia Thema 8.32 e la Saaab 9000 Aero, tutte provenienti dalla piattaforma della FIAT Tipo Quattro.
Questi veicoli ci ricordano il periodo in cui l’automotive italiano era al top assoluto, situazioni ben diverse da quelle in cui ci ritroviamo immersi al giorno d’oggi. Le tre auto sopracitate erano differenti tra loro per stili e prestazioni, anche se la base tecnica era la medesima. La Lancia Thema è stata prodotta tra il 1987 ed il 1992, ed è stata una delle berline a trazione anteriore più potenti della propria epoca. Il motore era un V8 Ferrari che spingeva sino a 215 cavalli, da 2,9 litri e 32 valvole. A bordo c’erano sedili in Poltrona Frau, ed il lusso era alla sua base. Anche Enzo Ferrari la acquistò come auto personale.
In seguito, passiamo all’analisi dell’Alfa Romeo 164, prodotta tra il 1987 ed il 1998, e che aveva prestazioni ancor più elevate. La Q4, più performante, aveva un motore Busso V6 da 230 cavalli, un’unità da 3,0 litri che si legava alla trazione integrale Viscomatic, sviluppata assieme a Steyr-Daimler-Puch. Il cambio era manuale a sei marce, con la linea che venne firmata da Pininfarina, assicurandole un design da urlo in tutti i suoi dettagli. Scegliere tra essa e la Lancia Thema era a dir poco complicato, ed era presente anche una terza auto che nasceva sulla loro stessa piattaforma.
Ci riferiamo alla Saab 9000 Aero, che fu prodotta tra il 1984 ed il 1998, e fu quella che debuttò per prima sul mercato. Era in configurazione hatchback, con il motore turbo da 2,3 litri che spingeva sino a 225 cavalli di potenza massima. Ciò le permetteva di far segnare prestazioni da sogno, il che la rendeva una berlina pratica e scattante, che a bordo non faceva mancare il comfort agli occupanti. Nel video qui pubblicato, caricato sul canale YouTube “Hagerty“, è presente un’interessante analisi di questi tre bolidi, unici per i loro particolari.
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